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Giornali senza carta

Cosa succede all'informazione (e a chi la produce), ora che l'informazione si sposta in rete.

Sovraccaricati di informazioni

According to a 2011 study, on a typical day, we take in the equivalent of about 174 newspapers’ worth of information, five times as much as we did in 1986. — New York Times, Hit the Reset Button in Your Brain

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Come offrire un’esperienza di lettura ottimale

Alcuni consigli che editori di quotidiani, magazine e blog dovrebbero seguire nel presentare i loro contenuti online: Imitating books, newspapers, and magazines worked well because most of us are used to reading them for decades. This isn’t the case anymore. Both the medium and the reader have evolved. We no longer need these classic metaphors because […]

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Letture consigliate

Cosa dice il documento sull’innovazione del New York Times

La scorsa settimana è uscito il NYT Innovation Report, un documento di 96 pagine interno al New York Times in cui si provano ad analizzare, spiegare e valutare le strategie che il quotidiano sta adottato per adattarsi (sopravvivere?) a internet. Ne sono uscite alcune cose risapute — ma confermate con dati — e altre riflessioni interessanti. […]

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Abbiamo smesso di leggere

Se non altro nella maniera in cui leggevamo un tempo: il modo di consumare le informazioni in rete, e di muoversi all’interno di essa, ha influenzato il nostro stile di lettura, e secondo alcuni neuroscienziati, come Maryanne Wolf, oggi al deep reading — le lettura immersiva — preferiamo lo skim reading: ovvero scandagliamo il testo alla […]

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Le notizie (dimenticate) del giorno prima

Robert Cottrell — che passa il suo tempo a leggere articoli per poi segnalarli sul suo sito, The Browser — si chiede perché i giornali investano poco o nulla nel loro archivio, nel dare nuova vita e spazio a pezzi di un anno fa, nonostante molti di questi mantengano la loro rilevanza nel tempo: You never […]

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Essere un giornalista, oggi

You have to want to be jacked into the Internet all day long, every day. This is not the life most journalists imagined when they were looking at 1970s magazines. — Alexis Madrigal

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Non si tratta solo di scrittura

Settimana scorsa l’Atlantic ha chiesto al giornalista Nate Thayer di poter pubblicare un suo pezzo gratuitamente. La faccenda è stata molto dibattuta in rete, attirando opinioni e contributi da diversi giornalisti e esperti del settore (se avete tempo e interesse per il tema vi invito a leggere la discussione nata su Branch): se l’Atlantic non avrebbe semplicemente potuto […]

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Andiamo sempre meno d’accordo

Interessante pezzo di Clay Shirky su Poynter, in cui l’autore sottolinea una conseguenza della vastità delle opinioni disponibili in rete (e di persone disposte a sostenerle): Siamo meno disposti a concordare su cosa costituisce la verità, ma non perché siamo recentemente diventati testardi. Siamo sempre stati così. Solo non eravamo a conoscenza di quante altre persone erano così. […]

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Saper raccontare il mondo

Nel mondo di oggi essere un giornalista non ben alfabetizzato con la tecnologia è come essere un pilota che non è bravo ad atterrare —The Guardian

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‘Non siamo dei camerieri’

Nel terzo episodio di The Newsroom (la nuova serie televisiva di Sorkin), il protagonista, un anchorman di un notiziario via cavo, dice una cosa molto giusta che si ricollega alla necessità di farci piacere anche le notizie che non ci interessano, o meglio: dare ai lettori quello che vogliono da un punto di vista commerciale funziona molto bene, si […]

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