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I vantaggi di RAW

Halide è un’applicazione che rimpiazza la fotocamera di default dell’iPhone, introducendo funzionalità aggiuntive e avanzate, riuscendo a renderle usabili e semplici anche ad utenti non esperti di fotografia (come il sottoscritto).

Nell’ultimo aggiornamento, che la rende compatibile con iPhone X, gli sviluppatori di Halide hanno aggiunto il supporto a RAW, un formato che cattura e conserva un numero superiori di informazioni per ogni fotografia e permette, di conseguenza, più libertà durante la fase di editing di uno scatto:

Processing RAW files is a lot of work, so that’s why Apple saves the processed file as a JPEG or HEIC. These require much less space, and they’re much faster to load. However, they do this by throwing out information that your monitor doesn’t need, and details that your eyes can’t see.

When you shoot JPEG, you really need to get the photo perfect at the time you take it. With RAW and its extra data, you can easily fix mistakes, and you get a lot more room to experiment.

What kind of data? RAW files store more information about detail in the highlights (the bright parts) and the shadows (the dark parts) of an image. Since you often want to ‘recover’ a slightly over or under-exposed photo, this is immensely useful.

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App: The Human Story

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App: The Human Story

Un documentario sulle persone dietro alle applicazioni, e la cura e dedizione che ci mettono. Qui c’è il trailer, mentre nel video in apertura Neven Mrgan di Panic parla di skeumorfismo.

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Alexa su Mac

Se siete tentati da Echo, ma volete — prima di acquistarlo — provare Alexa, scaricate Reverb.ia: un’app che porta Alexa (e le sue Skills) sia su Mac che su iOS.

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Quitter: un’app per chiudere le applicazioni inattive

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Quitter: un’app per chiudere le applicazioni inattive

Marco Arment ha rilasciato un’app gratuita, per Mac (la sua prima app per Mac), che permette di dare una scadenza alle applicazioni inattive. Utile per chiudere Twitter, Slack o Spotify in automatico dopo alcuni minuti di inattività.

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Il ritorno di Twitter per Mac

Twitter per Mac ha inaspettatamente ricevuto un aggiornamento corposo, che aggiunge al client per Mac molte delle funzionalità della versione web (come riproduzione video inline, supporto a GIF, messaggi diretti di gruppo).  Purtroppo, però, l’applicazione non è migliorata e dopo una giornata d’uso mi pento di averla aggiornata.

La spaziatura fra i tweet è aumentata, tutto si è un po’ allargato, e la barra destra blu appare, ai miei occhi, molto poco piacevole (c’è un tema “dark” che un po’ la migliora). Ma a parte l’estetica, si comporta anche in maniera strana — è abbastanza ricca di bug al momento, alcuni decisamente fastidiosi, come frequenti notifiche doppie. La sezione delle ricerche (ne ho un paio salvate che uso giornalmente) è diventata inutilizzabile, mostrando ora solamente i trending topic (sempre futili).

Twitter per Mac non è neppure stata sviluppata da Twitter, il che dimostra quanto Twitter ci tenga al proprio client per Mac. Se non altro, mi hanno convinto a fare un acquisto che rimandavo da tempo: Tweetbot per Mac.

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Forevery: Google Photos per la libreria fotografica dell’iPhone

Applicazione

Forevery: Google Photos per la libreria fotografica dell’iPhone

A pochi minuti dall’installazione di Forevery, già mi sento di raccomandarla. Forevery è Google Photos per la libreria fotografica dell’iPhone: un’applicazione che aiuta a cercare e trovare le fotografie scattate, tramite l’API di Clarifi per il riconoscimento visivo.

L’applicazione divide le fotografie in varie macrocategorie — persone, luoghi, posti — ciascuna con all’interno album più specifici. Col tempo, potete insegnare all’algoritmo a riconoscere persone specifiche, paesaggi o oggetti. Permette anche di ritrovare le proprie foto cercandole a parole, tramite tag associati automaticamente — ad esempio, sunset dovrebbe restituirvi tutte le originalissime foto di tramonti che avete scattato.

(Non ho idea di come si comporti dal punto di vista della privacy, suppongo però solo i metadata associati a un’immagine vengano caricati siccome il processo iniziale di setup si è rivelato piuttosto veloce)

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Pioverà fra mezz’ora?

Facendone poco uso, in generale trovo le applicazioni per il meteo piuttosto noiose. Dark Sky però è un’eccezione: invece di dirmi che tempo farà domani — cosa che mi serve relativamente poco, durante la settimana — mi avvisa su che tempo farà fra mezz’ora, o dieci minuti. Se ci sono dei cambiamenti repentini, vento forte improvviso o pioggia, mi avvisa.

Purtroppo in Italia non funziona, ma dove funziona (in UK) è fantastica. Già da tempo mi invia notifiche poco prima che inizi a piovere, così che se sto per uscire di casa so cosa mi attende — e se sono in giro posso correre ai ripari. L’applicazione in sé la apro raramente, ma le notifiche mi sono tornate utili più di una volta.

Uno degli intenti della nuova versione di Dark Sky, la 5, è proprio quello di tenere gli utenti fuori dall’applicazione quando non necessario — dando maggiore importanza alle notifiche:

A big goal of this update is not only to make the app significantly better, but also to limit how often you actually need to open it up: The ability to schedule daily summaries automatically delivered to your phone and create your own custom weather alerts means you can stay on top of the weather without having to constantly check the app.

Dark Sky utilizza Forecast.io per le previsioni, che io ho trovato molto accurato. Forecast è stato creato dagli sviluppatori stessi di Dark Sky, aggregando dati sul meteo da fonti differenti.

La nuova versione dell’applicazione prova anche a migliorare la qualità dei dati invitando gli utenti a segnalare errori ma soprattutto sfruttando (è opt-in) il barometro presente negli iPhone 6. Se si accetta, è possibile lasciare che Dark Sky registri e invii a Forecast.io la pressione atmosferica a intervalli regolari. Non lo sapevo, ma a quanto pare quel dato da solo potrebbe “rivoluzionare” le previsioni del tempo su piccola scala, riuscendo a fornire dati precisi e validi per ciò che viene chiamato nowcasting. Ovvero, appunto, previsioni del tempo su piccola scala, sia temporale che geografica:

Because they offer the chance to get a extraordinary density of pressure observations, which provides the potential to describe small scale atmospheric structures. Structures we need to knwo about if we are to predict key weather features like strong thunderstorms. […]

So why would these pressure sensors be a boon for weather prediction?  Because the numerical weather prediction is now going to smaller and smaller scales, and meteorologist are trying to do much better in predicting  what will happen during the next few hours (called Nowcasting).

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Le nuove applicazioni di IFTTT

Ho appena perso una buona ora a provarle, e seppur non sappia ancora bene come sfruttarle appieno le potenzialità sono molte. IFTTT è un buon servizio, ma anche molto geek, e queste applicazioni aiutano a semplificarlo dividendo le ricette in due differenti categorie: IF (girano in background e in automatico, quando avviene qualcosa su un servizio — ad esempio quando qualcuno vi tagga su facebook o mettete un mi piace su una foto) e DO (si avviano con un tap), quelle appena introdotte dalle 3 nuove applicazioni.

L’idea è che siano un bottone: una volta premuto, avviene qualcosa. IFTTT ha introdotto 3 applicazioni per 3 differenti bottoni:

  • Do Button. Letteralmente un bottone. Con un tap avviate un’azione.
  • Do Camera. Scattate una foto, e IFTTT la manda dove volete.
  • Do Note. Scrivete una nota, e la mandate a IFTTT per farci qualcosa.

Un esempio scemo, che tira in ballo i caffè. Con Do Button poteste creare un bottone per tenere traccia di quanto ne bevete: ogni volta che verrà premuto IFTTT aggiungerà a un file di testo su Dropbox (o a un foglio di calcolo su Google Drive) una riga, contenete data e ora del momento delizioso (IFTTT permette di aggiungere anche altri dettagli, come latitudine, longitudine, o immagine della vostra posizione con Google Maps). Do Camera e Do Note funzionano nella stessa maniera, ma si attivano dopo aver scattato una foto o scritto una breve nota.

(Si possono fare cose molto più interessanti di quella appena descritta. Può anche essere utile.)

Tutte ovviamente possono contenere più di un bottone — uno swipe laterale permette di scambiarli. L’interfaccia è semplicissima, in modo da velocizzare l’input il più possibile. Al punto che ogni applicazione può contenere un massimo di tre bottoni (un limite fastidioso).

Do è una versione di IFTTT non automatizzata (le ricette si avviano quando voi fate qualcosa), ma che riesce comunque a risultare immediata.

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Alcune applicazioni per Apple Watch

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Alcune applicazioni per Apple Watch

Uno studio di design ha immaginato cosa alcune delle applicazioni più popolari potrebbero diventare sull’Apple Watch. Lo segnalo perché credo molti abbiano dubbi sull’utilità dell’oggetto, ed esempi come questo aiutando a visualizzare come certi compiti possano essere svolti con piacere da un orologio. Ovviamente saranno diverse da come vengono qua immaginate, ma risultano comunque d’aiuto.

Uber, ad esempio, è un’applicazione che non esiterei un attimo a trasferire al mio polso. Lo stesso vale per Skype e Spotify.

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1Keyboard

Una utility per trasformare la tastiera del Mac in una tastiera bluetooth, visibile dall’iPhone, iPad o qualsiasi dispositivo esterno. La si può poi così abbinare al dispositivo e utilizzarla per scrivere su di esso.

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BirdHouse: un Notepad per Twitter

Di client di Twitter, sia per desktop che per dispositivi mobili, ne esistono oramai tantissimi, forse anche troppi. Nell’App Store l’offera è molto varia e alcune di queste applicazioni si somigliano molto, rendendo difficile all’utente la scelta su quale utilizzare.

Fra queste si inserisce BirdHouse, differente e innovativo nel suo piccolo. Se infatti le tante app già esistenti sono state studiate per permettere la lettura degli updates dei propri amici, BirdHouse pone l’attenzione soprattutto sulla fase di scrittura dei propri Tweet, non offrendo altre opzioni se non la stesura dei propri messaggi.

I suoi creatori lo presentano come un “notepad for Twitter” ed effettivamente è proprio quello che è: un piccolo luogo in cui appuntarsi le idee e i pensieri che vengono in mente sotto forma di Tweet e pubblicarli in seguito, dopo averli eventualmente rivisti e migliorati.

L’applicazione elimina dunque in parte quel carattere di immediatezza che contraddistingue Twitter, invitando l’utente a riflettere suoi propri updates e a renderli gradevoli da leggere. Dedicata a tutti colo che usano Twitter non soltanto per comunicare futili e veloci pensieri (sto facendo, sto mangiando, sto guardando, sto….) o per rispondere ai propri amici, può essere un’applicazione interessante, fuori dal coro. Costa 3,99 dollari.

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Pocket God

Che tipo di Dio sareste? Benevolo o cattivo? Pocket God è una divertente applicazione per iPhone che vi permette di scoprirlo, fornendovi un’isoletta e degli abitati, che potete nutrire e curare o maltrattare propinandogli le sciagure che più preferite. Ovviamente è molto più divertente torturare gli abitanti che limitarsi a osservarli mentre beati girovagano per questa minuscola isoletta, ecco perchè è molto meglio lanciarli nell’acqua, fargli cadere le noci di cocco in testa, scaraventarli nel vulcano sullo sfondo provocando un’eruzione o carbonizzarli con fulmini.

Il giochino può essere considerato forse una sorta di antistress: nel caso sentiate l’esigenza di prendervela con qualcuno accedente l’iPhone, aprite l’applicazione e scatenate la vostra ira su questi poveri diavoli.

Il software ha un costo di 0,79 centesimi di euro e un peso che si aggira sui 24 Mb. Seppur essenzialmente inutile, è molto divertente.

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iEarn: Google Adsense per iPhone

Il servizio universalmente più utilizzato su Internet per guadagnare qualche centesimo attraverso il proprio blog è, senza ombra di dubbio, Google Adsense, seppur al tempo stesso sia criticabile in molti dei suoi aspetti.

Per tutti coloro che dunque hanno un blog o un sito in cui sia presente un banner Adsense è stata creata iEarn, un’applicazione molto comoda che fornisce dall’iPhone i guadagni relativi al nostro account, mostrando entrate odierne, settimanali, mensili e relative ai giorni e mesi passati.

Acquistabile per soli 0,79 centesimi di euro è dal sottoscritto vivamente consigliata per ottenere in poco tempo e senza dover ricorrere a Safari tutte le informazioni legate ad Adsense.

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iLava

Sbarca nell’App Store una riproduzione virtuale della Lava Lamp, ovvero quella lampada che si diffuse molto negli anni 70 e che anche ai giorni nostri si può trovare facilmente in molti negozi.

L’applicazione riproduce la lampada in maniera ottimale, simulandone il movimento in modo molto realistico. La si scarica ad un prezzo di 90 centesimi. Del resto è piuttosto inutile come applicazione e probabilmente la utilizzereste una volta sola, subito dopo averla acquistata, per poi abbandonarla.

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Generatore di applicazioni per iPhone

AppLoop ha sviluppato uno strumento che permette ai più profani, a quelli che di codice non ci capisco assolutamente nulla, di creare una loro applicazione per iPhone. Lo stumento, molto semplice, funziona via Internet consentendo in maniera del tutto automatica di generare un’applicazione partendo da un Feed RSS, applicazione che può essere relativa al proprio blog e permettere a coloro che andranno ad installarla di accerdvi facilmente e velocemente, avendo sotto controllo i nuovi articoli pubblicati.

iPhone App Generator promette di ottenere molto successo quando finalmente diverrà di pubblico dominio: purtroppo infatti per ora, essendo in beta, è disponibile solo per pochi eletti, solo per quella schiera di blogger fortunati che hanno ricevuto un invito per testarlo. Noi, per ora, possiamo limitarci a guardare il video di presentazione.

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Headline. Applicazione per la lettura dei Feed RSS.

Personalmente per la lettura degli RSS preferisco di gran lunga i programmi online rispetto a quelli per desktop, come Google Reader per esempio, che per la precisione è quello da me prescelto. Comunque può anche essere che ci sia chi preferisce la seconda categoria, alla prima, e che della possibilità di avere tutto accessibile da qualsiasi computer, quando si è in vacanza o ci si trova lontani dal proprio, non si interessa.

In tal caso segnalo allora una nuova applicazione, Headline, dalla grafica accattivante e minimalista, attraverso cui si ha la possibilità di avere in una finestra minuscola, rettangolare, dalle dimensioni ridotte, una lista di tutti gli articoli recente pubblicati suoi blog e feed a cui ci si è iscritti.

Headline è attualmente in beta e può essere scaricato nella sua prima realse di prova gratuitamente da doseido.com. Questa scadrà il 15 Luglio, data in cui o verrà rilasciata una nuova versione, gratuita, o sarà necessario pagare per poter continuare ad utilizzarlo.

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La terra a portata di palmo, nell’iPhone

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La terra a portata di palmo, nell’iPhone

Leggi su Ciao le recensioni sui software Apple

Nonostante Google Earth non sia ancora approdato sull’iPhone qualche cosa di simile, che ne riempia l’assenza, è già possibile trovarlo sul mercato. Si tratta di un’applicazione sviluppata da un’azienda di nome EarthScape che è riuscita a portare la terra, in formato 3D, sull’iPhone, sfruttando a pieno le caratteristiche del dispositivo attraverso comandi e funzioni che rendono l’utilizzo del software particolarmente piacevole.

Il video sopra mostra l’applicazione in uso, permettendo di avere una panoramica di ciò che si è in grado di fare e delle sue caratteristiche principali.

[Via Tuaw]

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Mappe mentali sul Mac

MindNote è una semplicissima applicazione con la quale creare delle mappe mentali su Mac. Il software, completamente gratuito, si mostra all’avvio con un’interfaccia grafica decisamente spartana nella quale inserire i dati che andranno a comporre la mappa mentale: il nodi, ovvero le condizioni di partenza, e i vari collegamenti logici che portano ad altre conseguenze.

Un ottimo software per fare braindstorming. Forse eccessivamente semplificato, cosa che impedisce all’utente una personalizzazione a fondo della mappa e che lo priva di alcune funzioni che invece sarebbe bene avere (come la possibilità di aggiungere collegamenti ipertestuali o immagini). Ma daltronde è solo alla versione 1.0, e c’è ancora tempo per migliorarsi.

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Nabaztag + Adobe AIR = NabAIR

E’ ancora in beta e pecca per alcuni compiti ma promette bene, la nuova applicazione sviluppata da Niels Bruin per comandare il proprio Nabaztag dal computer. NabAIR, questo è il nome, è la prima applicazione per Nabaztag sviluppata e basata su Adobe AIR, eseguibile per questo motivo sia da Mac che da PC, e che attualmente ha raggiunto la beta 3. Per noi utenti Mac va ad affiancarsi ad altre comode soluzioni, come l’applicazione iTagx o il widget per la dashboard.

NabAIR è interessante e si rivela comoda per differenti compiti fondamentali per amministrare il proprio coniglio, come mandare e spegnere il proprio coniglio con un semplice click (cosa che fino ad ora non era disponibile in nessun altro software che io conosca), inviargli messaggi e dare uno sguardo a quelli ricevuti o anche cambiare la posizione delle orecchie. Il suo creatore promette che nelle future relealse cercherà di renderla migliore e di aggiungergli nuove ed interessanti funzioni.

Per ora non dimentichiamo che si tratta sempre di una beta e che l’applicazione non ha ancora raggiunto la sua versione 1.0. Per dare un idea di come la copia attualmente disponibile per il download sia solo in prova e si sia lontani dalla versione definitiva basti pensare che per ora l’applicazione manca ancora di un icona vera e propria.

Comunque se possedete un Nabaztag vale la pena di provarla. A proposito, il mio si chiama Whoopsie.

[Via Nabaztag Blog]

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L’iPhone ora registra anche i video

Ha visto la luce in queste ore una delle applicazioni più attese e desiderate per iPhone: Drunknbass che permette di registrare video dal cellulare di Cupertino. L’applicazione è già disponibile per il download e può essere utilizzata da tutti coloro che possiedono una versione sbloccata del device.

Da tenere presente è pero il fatto che il software sia abbastanza recente e la versione attualmente disponibile sia solo una beta a cui, si spera, ben presto verranno aggiunte molte funzioni e migliorati i bug. Attualmente, infatti, Drunknbass non possiede ancora una UI vera e propria e permette la registrazione di video della durata di soli 5 secondi. Il creatore dell’applicazione, sul suo sito mosterandfriends.com, ha rivelato che questo limite di durata e l’attuale qualità del video che si ottiene alla fine della registrazione sono dovuti alla RAM del dispositivo, ma ha anche detto di star lavorando duro per ottenere prestazioni migliori in una futura versione del programma.

E’ comunque interessante e confortante vedere che l’iPhone è perfettamente in grado di registrare video e che, dunque, in un futuro, potrebbe essere la stessa Apple ad ovviare a questa mancanza rilasciando una nuova versione del fireware del cellulare.

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