Caffeina

Intervista a Alan Adler, inventore della Aeropress

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Intervista a Alan Adler, inventore della Aeropress

Adam Adler è già apparso svariate volte in questo blog – è del resto l’inventore della macchinetta che (quasi) ogni mattina uso per prepararmi una tazza di caffè (è anche l’inventore di un frisbee molto efficiente).

Questa intervista (video) è da non perdere.

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Come Alan Adler inventò la AeroPress

Steven Levy ha intervistato Alan Adler, l’inventore della AeroPress, oggetto venerabile che produce caffè venerabile.

How did you start?
I began just by tasting the coffee, and I found that 175 degree water made the best-tasting coffee with a pour over, which is well below boiling. But I was troubled by the fact that the drip-through took about four or five minutes. I believe that if lower temperature makes the coffee sweeter, a shorter time will as well. I tried pushing with various instruments down on this slurry of coffee in the cone, and it did absolutely nothing. Pressing on it didn’t shorten the time at all. I realized that I had to contain it somehow in an airtight chamber so I could apply pressure to shorten the time. So I drew a sketch and I made something in my shop. And it just tasted delicious. It tasted so much less bitter than regular drip coffee.

I love that the AeroPress is self-cleaning. Was that a design goal from the beginning?
Total good luck. It was what I call serendipity.

What is the most common mistake people make with the AeroPress?
They press too hard. I tell people to press gently and it shortens the wet time to press gently because it doesn’t compress the puck. And the shorter wet time makes a sweeter cup.

(Tre fa scrissi una recensione della AeroPress: da allora la uso praticamente tutti i giorni.)

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Ordinare un caffè a San Francisco

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Ordinare un caffè a San Francisco

Un video che prende in giro la third coffee wave, ovvero quei locali (simili a Blue Bottle, considerati un po’ degli Starbucks 2.0) molto curati e hipster, in cui il caffè viene trattato con misticismo, la temperatura dell’acqua meticolosamente misurata e i chicchi — rigorosamente di origine singola, e sempre di tostatura chiara — coccolati prima di venire macinati. Chi ci ha avuto a che fare capisce di cosa parlo, e il cruccio[1. Londra è un’altra città che ne è piena].

(Queste righe sono scritte da uno che macina i chicchi ogni mattina con la Porlex, che non è elettrica; e poi ha pure una AeroPress — come ben tutti sanno — e una Hario Buono. Diciamo che sono solo un pochettino meglio del tipo nel video.)

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Miito: l’evoluzione del bollitore

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Miito: l’evoluzione del bollitore

Leyla Acaroglu, da un TED Talk del 2013:

Il 97% delle famiglie nel Regno Unito possiede un bollitore elettrico per il tè. Il 65% ammette di riempire troppo il bollitore quando ha bisogno di una sola tazza di tè. Tutta questa acqua extra che viene bollita richiede energia, ed è stato calcolato che un giorno di energia extra utilizzata dai bollitori è sufficiente per illuminare tutte le luci stradali dell’Inghilterra per una notte.

Miito (nel video sopra) è l’evoluzione del bollitore elettrico: è una piastra su cui posizionare la tazza con l’acqua da bollire, evitando così il problema dell’eccesso, essendo l’acqua portata ad ebollizione direttamente nel recipiente finale (che sia una tazza, teiera, o scodella qualsiasi). Non so quanto possa funzionare con la Aeropress, ma è un’idea intelligente, utile per le infinite tazze di te giornaliere, che risolve causalmente anche un altro problema: quello della pulizia del bollitore.

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Blue Bottle Coffee ha ridisegnato la Moka

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Blue Bottle Coffee ha ridisegnato la Moka

Blue Bottle (la nuova proprietaria di Tonx), definita da un recente articolo del The Atlanticla Apple del caffè“, ha presentato una versione alternativa della classica Moka italiana. È bellissima, anche se all’apparenza scomoda. Descritta da Joey Roth, ovvero colui che l’ha disegnata, come “an impractical but interesting looking piece”.


Non è solo il design però a contraddistinguerla. James Freeman, il fondatore di Blue Bottle, non accetterebbe qualcosa che non produca anche un caffè perfetto. La Moka di Blue Bottle funziona come la moka che utilizziamo tutti i giorni, ed è nata innanzitutto perché Freeman crede sia un metodo oggi snobbato (fuori dall’Italia, ovviamente), ma efficace e semplice per ottenere un espresso decente.

Ne scrive il blog Cool Hunting (dal quale provengono le foto di questo articolo):

Though unconventional in appearance, Roth’s Moka Pot works in exactly the same way as Luigi De Ponti’s 1933 invention: steam pressure pushes heated water up through a basket containing ground coffee and into a top chamber. “Both James and I were drawn to the moka pot because it’s one of the more neglected brewing processes these days, but has the potential to make great coffee,” explains Roth. “It disappoints when people expect espresso, and needs to be appreciated as its own method, with a brew halfway between French press and pour-over in terms of clarity and intensity.” To assist in the endeavor, the new design doubles the output of most moka pots, yielding six ounces by way of 15 grams of coffee, and can be fitted with an aeropress filter to improve clarity the brewed coffee.

(Comunque al momento è in pre-ordine — ma non la spediscono in Italia. Inoltre, costa $99)

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Troppo delizioso per bandirlo

My favorite story about coffee is from the year 1600, when Pope Clement VIII was the head of the Catholic Church. As the story goes, the Pope’s advisers urged him to make coffee a forbidden drink for Christians. They argued that since Muslims were not allowed to drink wine, Satan invented this “hellish black brew” as a substitute. In a moment of remarkable foresight the Pope asked to try a cup before he made his decision. He was so enamored with the concoction that he came up with a different plan. “This Satan’s drink,” he declared to his advisers, “is so delicious that it would be a pity to let the infidels have exclusive use of it. We shall cheat Satan by baptizing it.” Rian van der Merwe

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Tonx diventa Blue Bottle

Tonx, quel servizio che vi invia del caffè a casa ogni due settimane, di provenienza e qualità diversa ogni volta, è stato acquistato da Blue Bottle alcuni mesi fa. Da oggi la transizione è ultimata, e Tonx è ufficialmente Blue Bottle. Blue Bottle è quella che, alcuni, definiscono come la Apple del caffè. Tonx è quello che, il sottoscritto, definisce come il miglior servizio a cui si sia abbonato nell’ultimo anno.

Iscrivetevi da qua, e riceverete $5 di sconto sul primo pacco.

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Blue Bottle: il prossimo Starbucks?

Blue Bottle, la Apple del caffè, con locali minimalisti e bellissimi che servono un caffè delizioso, si sta espandendo. Alcuni mesi fa acquistò TONX — il servizio che vi spedisce a casa un pacco di caffè fresco e di qualità ogni due settimane[1. Sono abbonato da mesi, e non posso che continuare a consigliarlo] — e per la prima volta finirà nei supermercati americani con un prodotto pre-confezionato: un caffè freddo realizzato con metodo cold brew[2. L’infusione avviene senza acqua calda, con il metodo cold brew].

Alexis Madrigal, sull’Atlantic, si chiede se Blue Bottle potrà diventare il prossimo Starbucks senza diventare come Starbucks, ovvero se riuscirà ad espandersi mantenendo l’attenzione maniacale nei dettagli e la ricerca della perfezione che oggi ripone nei suoi caffè e locali. Nell’articolo “The Future of Iced Coffee” Madrigal illustra le fasi che Blue Bottle ha dovuto affrontare per creare la bevanda perfetta, ma soprattutto entra nei dettagli di James Freeman, fondatore e CEO di Blue Bottle, e personaggio decisamente interessante:

He was famously compulsive and exacting, carrying a special coffee kit on the road, slipping into In-and-Outs to beg for hot water for his travel kettle, then grinding beans by hand on the plastic benches outside.

(Per chi fosse interessato ad approfondire: “The Blue Bottle Craft of Coffee” è il libro in cui Freeman racconta la storia di Blue Bottle)

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Espresso nello spazio

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Espresso nello spazio

Lavazza ha creato per la ISS (International Space Station) una macchina del caffè che funziona nello spazio. L’espresso finisce in una busta di plastica, e va poi consumato con una cannuccia.

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Farina dal caffè

Dan Belliveau — ex imprenditore di Starbucks — è riuscito a trovare un uso alla parte esteriore della bacca del caffè, di colore rosso, che normalmente viene scartata e buttata via. Il suo prodotto, ricavato da questo rivestimento dei chicchi di caffè, permetterebbe di ridurre notevolmente gli scarti. Si tratta di una farina con ottime proprietà (ricca in fibre, ferro, potassio e proteine) — e che alcuni hanno già utilizzato per brownie e torte.

Scrive il Guardian:

A nutritious, gluten-free meal, made from coffee cherry, that can be baked into cookies, brownies, granola, candy corn and even chocolate. […] “It really doesn’t taste like coffee. It’s a unique flavor. The first thing that jumped out at me was dark fruit.”

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Brewseful

Applicazione

Brewseful

Un timer da avviare ogni mattina per preparare il caffè. Gestisce timer diversi a seconda del metodo o caffè.

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Quanta caffeina assumiamo al giorno?

The Guardian:

One 40ml cup of coffee – the size often used in studies of caffeine consumption – could have less than 60mg of caffeine, while one 450ml cup could have nearly 10 times as much, but both could be considered one cup of coffee. […] Why is it that on some days one cup of coffee puts you in absolute equipoise – brilliant but steady, relaxed but energetic – while other days it is not even enough to prop open your eyelids? And on other occasions, that very same cup, from the same cafe, will send you to the moon, jittery and anxious, your heart skittering? It is because the caffeine levels in coffee vary dramatically, depending on the natural growing conditions, the variety of coffee plant and the brewing strength.

Secondo una ricerca citata dall’articolo, il contenuto di caffeina in una tazza di caffè di Starbucks può essere di 260mg un giorno, addirittura 564mg in quello successivo. Ecco perché spesso una tazza di caffè non è sufficiente e fa poco effetto: è sempre meglio prenderne due per stare sicuri[1. Non sono sicuro questo fosse il messaggio che l’articolo voleva comunicarmi, ma è ciò che ne ho tratto].

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UP Coffee

Applicazione

UP Coffee

Jawbone ha creato un’applicazione per tenere traccia della quantità di caffè consumato. Un’ampolla dice all’utente i livelli di caffeina all’interno del suo corpo, aiutandolo a tenerli sotto la soglia necessaria affinché riesca ad addormentarsi all’orario da lui prestabilito.

See how your caffeine levels change throughout the day as you down espressos, energy drinks and even chocolate. UP Coffee knows when you’reWIRED and how long it will take you to become SLEEP READY.

Se possedete un Jawbone UP — un dispositivo simile al Fitbit — sarà anche in grado di dirvi gli effetti che questa ha sul vostro sonno, analizzandolo; altrimenti si limiterà a tenere conto della quantità e dell’ora in cui l’avete assunta.

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L’invenzione della AeroPress

Su Priceonomics raccontano com’è nata la Aeropress e la storia di Alan Adler, il suo inventore:

Proponents of the device claim that drinks made with the AeroPress are more delicious than those made with thousand-dollar machines. Perhaps best of all, the AeroPress seems to magically clean itself during the extraction process.

There’s really nothing bad to say about the device other than the fact that it’s a funny-looking plastic thingy. Then again, its inventor, Stanford professor Alan Adler, is a world renowned inventor of funny-looking plastic thingies; while Adler’s Palo Alto based company Aerobie is best known today for its coffee makers, the firm rose to prominence in the 1980s for its world-record-setting flying discs. This is the story of how Adler and Aerobie dispelled the notion of industry-specific limitations and found immense success in two disparate industries: toys and coffee.

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Quando bere il caffè

Secondo una ricerca, il momento migliore per berlo non è al mattino. Questo perché il nostro corpo produce cortisolo, un ormone che ci fa sentire svegli e attenti. Assumere in contemporanea caffeina non fa altro che renderci più insensibili alla sostanza:

The times of peak cortisol levels in most people are between 8-9 am, 12-1 pm and 5:30-6:30 pm. Therefore, timing your “coffee breaks” (an apt term) between 9:30-11:30 and 1:30 and 5:00 takes advantage of the dips in your cortisol levels when you need a boost the most.

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TONX arriva in Italia: la mia recensione

TONX è un servizio che spedisce ogni due settimane ai suoi abbonati del caffè, nella quantità da loro prescelta (170 grammi o 340). Il caffè viene tostato il giorno stesso della spedizione[1. La tostatura avviene di domenica], e spedito in grani poche ore dopo. È dunque freschissimo.

TONX è attivo da diverso tempo negli USA, dove ha ricevuto recensioni più che positive. Da oggi ha annunciato che comincerà a spedire anche in alcuni paesi europei, fra cui l’Italia. Io l’ho provato (come beta tester) per alcune settimane e vi assicuro che come qualità batte qualsiasi altro caffè che sia riuscito a reperire nel nostro paese. Ho ricevuto tre diversi pacchi di caffè da inizio Gennaio, e ciascuno si è rivelato una delizia e una scoperta.

I chicchi sono freschi e di qualità, di provenienza diversa di volta in volta. Altro vantaggio: sono a tostatura chiara. A me è risultato quasi impossibile reperire in Italia dei chicchi a tostatura chiara, a tal proposito ho anche sviluppato una mia personale teoria che interessa la moka: è il metodo più diffuso da noi per prepararsi una tazza di caffè, e siccome in quel caso è difficile distinguere fra una tostatura molto scura, media o chiara noi finiamo col non dargli molta importanza. Non solo: con la moka c’è anche una minore differenza se il caffè è fresco o meno.

Ma se vi preparate il caffè con altri metodi, come Aeropress o Drip Brew, tutto questo si nota eccome. Perché è possibile con questi ultimi rilevare qualsiasi nota e gusto che il caffè possiede. Il mio suggerimento, se decidete di abbonarvi a TONX (e dovreste), è di comprare anche una Aeropress e un macina caffè elettrico (io ne ho uno della BODUM[1. È uno di quelli economici, a lame (Blade Grinder), ma fa il suo lavoro sufficientemente bene per me. Sarebbe più corretto utilizzare un Burr Grinder.]) — di nuovo: il caffè non viene spedito già macinato, altrimenti sarebbe tutto vano. Il metodo migliore per conservare i chicchi è lasciarli nella busta in cui arrivano, essendo dotata di una valvola che aiuta a preservarne l’aroma.

Il costo — che include tutto, spedizione e caffè — è ovviamente più alto dell’offerta del supermercato: 10 euro ($14) per 170 grammi o 16 euro ($22) per 340 — a seconda dell’opzione che scegliete. Nonostante questo, si parla pur sempre di un costo basso e contenuto per tazza. Ad usarne 15 grammi per ciascuna, da un pacco di 340 ne ricavate all’incirca 22. Se vi siete abituati a bere ogni mattina una determinata marca di caffè, iscrivendovi rimarrete stupiti quanto possa variare — anche per palati non esperti — una qualità dall’altra. Generalmente, se comprate il vostro caffè al supermercato rimarrete stupiti quanto TONX (aka del caffè fresco) possa essere buono. Sono convinto di questo anche a discapito del fatto che i chicchi una volta che avranno raggiunto la vostra dimora saranno già stati tostati da due settimane: è il tempo di spedizione per l’Italia[2. Purtroppo, nel mio caso, una settimana intera viene persa da Poste Italiane a fare non so cosa. Da America all’Italia il pacco è affidato a DHL e resta in viaggio per circa una settimana, poi all’entrata nel nostro paese viene dato in mano a Poste Italiane. Da Milano a Pisa: 7 giorni.] (in America è sui quattro giorni).

Se vi piace il caffè, dovreste iscrivervi a TONX. Per provare e scoprire una diversa qualità di caffè ogni due settimane, scelta e tostata con cura, e per avere del caffè fresco in casa. Bere una tazza di caffè non è mai noioso — ed è sempre fonte di gioia —, ma una volta iscritti a TONX non potrete che notare la monotonia dei chicchi a cui vi eravate abituati.

– – –

A MARGINE: Se vi abbonate, fatelo partendo da qui: ci sono 5$ di sconto sul primo pacco.

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Intervista all’inventore della Aeropress

Con alcune piccole istruzioni su come utilizzarla al meglio che io normalmente non seguo:

The idea of pouring water into the brewed concentrate makes peoples shiver in fear. They think somehow that they are going to wreck it, and so they do things like, push water through the same bed of grounds. A typical user will put in a scoop of coffee and then fill the AeroPress with water to the very top and push it through as opposed to what we say, which is just fill to the number one, and push that through, and then add water afterward.

It’s a little like the temperature thing, most people have never tried that, and it tastes better. The reason it tastes better is you’re not forcing a lot of water through the same grounds and extracting more bitterness.

(“Cos’è la Aeropress“)

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L’evoluzione degli Internet Point

Ziferblat, una caffetteria russa, ha appena aperto la prima sede a Londra (nel quartiere di Shoreditch). L’idea è che è tutto gratis — ci si può preparare il caffè e servirsi liberamente degli snack, entrambi gratuiti — meno il tempo che spendete all’interno: 3 pence al minuto (£1.80 all’ora).

La recensione di The Kernel:

I sat back and soaked up the atmosphere. After a while, I started to have an odd feeling I couldn’t quite put my finger on. The whole setup might very well be overly contrived, but I felt relaxed, hidden away in my corner and safe from the gaze of a waitress waiting for me to move so they can wipe down my table. I could have sat there all day without being bothered.

(Alcune foto, su Business Week)

Dato il numero di ore che ho speso da Starbucks a studiare — come me, molti altri — a me sembra un’idea molto interessante per gestire gli avventori con laptop.

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27 diversi modi di bere di caffè

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27 diversi modi di bere di caffè

Mental Floss elenca in questo video 27 bevande diverse a base di caffè, acqua e latte, perlopiù. Molte identiche fra loro.

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Una macchina per tostare, macinare e preparare il caffè

Bonaverde sta cercando fondi attraverso Kickstarter per realizzare una macchina che prepari dell’ottimo caffè partendo da chicchi verdi, non tostati. Ovvero tale macchina deve: tostare i chicchi, macinarli e per concludere preparare il caffè. Alla macchina vogliono inoltre affiancare una piattaforma che permetta ai coltivatori la vendita diretta del loro caffè ai consumatori.

Prima di farvi prendere dall’entusiasmo, è bene leggere anche le perplessità di Marco Arment: è opinione comune che sia meglio aspettare un giorno o due prima di utilizzare i chicchi appena tostati ed è risaputo che il tempo della tostatura — sulla Bonaverde pre-impostato a 4 minuti — varia da qualità a qualità: una minima differenza può significare compromettere la tostatura. Senza poi dimenticare che le tostatrici classiche impiegano più di 4 minuti e producono molto fumo e olii.

È insomma una procedura disordinata e complicata: bisogna vedere se e come sono riusciti a integrarla in una macchina abbastanza compatta che deve fare anche altro, e in così poco tempo.

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