Dati fra la polvere

Roomba, il robottino che pulisce la casa, oltre a raccogliere polvere raccoglie anche un bel po’ di dati interessanti sulla casa stessa — mappandola e facendosi un’idea di come sia organizzata grazie ai sensori laser che gli permettono di evitare gli ostacoli.

L’azienda che lo produce si è accorta che mentre la polvere non è redditizia, questi dati potrebbero tornare molto utili nello sviluppo di dispositivi ‘smart’ per la casa — e sta pensando di venderli a terzi:

That data is of the spatial variety: the dimensions of a room as well as distances between sofas, tables, lamps and other home furnishings. To a tech industry eager to push “smart” homes controlled by a variety of Internet-enabled devices, that space is the next frontier. […]

With regularly updated maps, Hoffman said, sound systems could match home acoustics, air conditioners could schedule airflow by room and smart lighting could adjust according to the position of windows and time of day.

2 risposte a “Dati fra la polvere”

  1. kOoLiNuS ha detto:

    La notizia è senz’altro ghiotta… va solo un po’ ridimensionata perché il numero di device in grado di comunicare le informazioni raccolte ‘a casa’ è molto limitato.
    Grandissima parte del venduto è composta da modelli base, con pochissime funzionalità, e che mai vedranno un passaggio presso il centro assistenza per la riparazione.

    Solo i nuovi, nuovissimi, magari con funzioni “domotiche” potranno comunicare quanto appreso durante il loro funzionamento comodamente da casa del cliente, sfruttando la connessione internet dello stesso. Non credi?

  2. FabrizioC ha detto:

    A volte essere indecisi, con il dubbio “farà al caso mio?”, e rimandare l’acquisto può rivelarsi positivo!
    La mappa di casa al miglior offerente non è il massimo della prospettiva.

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