Google AMP sta introducendo dei tag proprietari nell’HTML

Nick Heer:

Consider this: Google owns the most popular search engine and the biggest video hosting platform in most countries, operates one of the most-used email services on Earth, has the greatest market share of any mobile operating system, makes the most popular web browser in many countries, serves the majority of the targeted advertising on the web, provides the most popular analytics software for websites, and is attempting to become a major internet service provider. And, to cap it all off, they’re subtly replacing HTML with their own version, and it requires a Google-hosted JavaScript file to correctly display.

Google AMP è una pessima idea che doveva morire sul nascere:

Una replica a “Google AMP sta introducendo dei tag proprietari nell’HTML”

  1. Laura Camellini ha detto:

    Questo è un commento a caldo, che non approfondisce nè a livello tecnico nè a livello di analisi del web di superficie i risvolti dell’utilizzo di una tecnologia agile, spartana e minimale se vuoi (ma neanche così tanto, dipende dal designer…) che va in controtendenza rispetto agli usuali framework come bootstrap, usati per lo più con ignoranza è che stanno rendendo il surface web un posto ostile, in cui passano interminabili minuti di attesa prima di poter usufruire di un contenuto a meno che non si usi la fibra ottica… Io non lo trovo così male, e se anche lo è qualche nerd virtuoso potrebbe inventarsi qualcosa di più leggero di bootstrap per fare siti web mobile ready.

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