L’UX della Touch Bar non è fantastica

Rands in Repose:

In the history of keyboards, I have never been as inept as I’ve been with the Touch Bar keyboard. I’ve been finishing this piece for the last hour and I’ve been keeping track of the number of times I’ve accidentally hit a Touch Bar button, and that number is nine. The total number for this article is likely 5x the number.

Stoo Sepp:

From a cognitive perspective, the Touch Bar by its very design adds a cognitive burden on the user. Regardless of how ‘delighted’ users might be, or how it may speed up workflows, when it comes to our brain, looking away from what we’re focusing on even if it’s to something related, leads to a loss of information, making it harder to integrate and process that information.

A circa quattro mesi dall’acquisto del nuovo MacBook Pro con Touch Bar, il mio uso di quest’ultima — sia in termini di quantità che di tipologia d’uso — si è ridotto al punto da non giustificarne l’esistenza. Utilizzo sempre i soliti tasti (volume, luminosità dello schermo, blocco del computer e tasto per mostrare la scrivania), con poche eccezioni (con Sketch a volte, raramente, torna utile).

Essendo dinamica e fornendo zero feedback al tocco, è semplicemente impossibile memorizzare la posizione dei tasti — e rendersi conto di quando per errore se ne è premuto uno (haptic feedback potrebbe, in parte, migliorare la situazione). In altre parole, per usarla bisogna guardarla, ovvero togliere gli occhi dallo schermo e quello che si sta facendo e focalizzarsi sulla tastiera.

2 risposte a “L’UX della Touch Bar non è fantastica”

  1. Coração ha detto:

    A me sembra che l’utenza voglia utilizzare qualcosa che è palesemente nato per superare, dopo decadi, il concetto delle Short cut come una tastiera…
    Poi che sia immaturo è altrettanto vero.

  2. dataghoul ha detto:

    Sono lieto di sapere di non essere l’unico a ritenerla sostanzialmente inutile.

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