Elogio del contante

Aeon Magazine:

If we are going to refer to bank payments as ‘cashless’, we should then refer to cash payments as ‘bankless’. Because that’s what cash is, and right now it is the only thing standing between us and a completely privatised money system.

Da un paio d’anni a questa parte — complice Londra — ho un contatto sporadico con i contanti: la maggior parte degli acquisti, spostamenti (i bus nemmeno li accettano più), transizioni che effettuo è contactless. I contanti sono un fallback d’emergenza che porto con me, nel caso la carta o Apple Pay non funzionino momentaneamente. E, fino ad oggi, tutto ciò mi è sembrato magnifico. Poter fare a meno di girare con monetine e banconote? Ottimo.

L’altro giorno ho avuto un ripensamento. Ero a Peckham Rye — la stazione della metropolitana più vicina a casa — a prendere un caffè in un bar aperto da meno di due settimane, in attesa del treno. Sul momento di pagare noto la scritta ‘card payments only‘. Un po’ di tempo fa era la carta a venire rifiutata e a essere guardata male in certi luoghi, ora sembra si vada nella direzione opposta. La scusa pare essere che a fine giornata i soldi non vanno contati, portati in banca — e insomma è più facile gestirli se sono virtuali. Per la prima volta la possibilità di pagare con carta mi è sembrata, invece di un’opzione conveniente, un obbligo.

Aeon Magazine, nell’articolo linkato in apertura, suggerisce di definire una società basata solamente su pagamenti contactless come bank-payment society: una società in cui le banche gestiscono qualsiasi spostamento del denaro, in cui l’infrastruttura principale per i pagamenti non è aperta e distribuita, ma appartiene a una serie di entità private:

This second mode of money is essentially private, running off an infrastructure collectively controlled by profit-seeking commercial banks and a host of private payment intermediaries – like Visa and Mastercard – that work with them. The data inscriptions in your bank account are not state money. Rather, your bank account records private promises issued to you by your bank, promising you access to state money should you wish. Having ‘£500’ in your Barclays account actually means ‘Barclays PLC promises you access to £500’. The ATM network is the main way by which you convert these private bank promises – ‘deposits’ – into the state cash that has been promised to you. The digital payments system, on the other hand, is a way to transfer – or reassign – those bank promises between ourselves.

Insomma, non è auspicabile. E siccome il caffè mi è costato, al solito, più di £2, direi che la fatica di contare i soldi a fine giornata potrebbero farsela.

3 risposte a “Elogio del contante”

  1. kOoLiNuS ha detto:

    Ottima segnalazione!

  2. Emanuele ha detto:

    Il futuro del “bankless”, imho, deve passare dalle blockchain, non dal vecchio contante.
    Ciao
    Emanuele

  3. dataghoul ha detto:

    Per curiosità, il fatto di pagare un caffè 2 sterline da anche il diritto di sputarglielo in faccia, se per caso non dovesse piacerti?
    ;-)

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